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Collega Sparrow al tuo nodo

È il miglioramento di privacy più grande che un utente di Sparrow possa ottenere, e non costa nulla a parte un po’ di pazienza. Tutto il resto di questo sito parla di proteggere le tue chiavi. Questa pagina parla di proteggere l’elenco degli indirizzi che quelle chiavi controllano.

Guarda quanto costa un bitcoin oggi

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TRE MODI IN CUI SPARROW LEGGE IL TUO SALDO PRIVACY IMPEGNO Server Electrum pubblico Chi lo gestisce scopre ogni indirizzo che possiedi Un server Electrum tuo Veloce, privato, più pezzi da mantenere Bitcoin Core, in diretta Il più privato, il più lento sugli storici lunghi
La nostra valutazione delle tre modalità di connessione offerte da Sparrow, con un punteggio sulla privacy e uno sul lavoro necessario per metterle in piedi.

Cosa sa di te un server pubblico

Un portafoglio leggero non conserva la blockchain, quindi deve chiedere a qualcuno. Il protocollo Electrum funziona consegnando al server l’elenco degli indirizzi che ti interessano e chiedendone lo storico. È efficiente, ed è anche una rivelazione completa: chi gestisce il server ora sa che quell’insieme preciso di indirizzi appartiene a un solo portafoglio, vede il saldo totale, vede ogni nuovo indirizzo appena lo generi e — se non stai dietro Tor — collega il tutto all’indirizzo IP che ha fatto la domanda.

Nulla di questo permette a nessuno di spendere le tue monete. Le chiavi non lasciano mai la tua macchina e il server non può falsificare una firma. Il danno è informativo, e il danno informativo è permanente in un modo in cui una password rubata non lo è: una chiave la puoi cambiare, ma non puoi far dimenticare a qualcuno quali indirizzi fossero tuoi nel 2026.

La maggior parte dei server pubblici è gestita da volontari perbene. Alcuni da ricercatori, e alcuni da persone a cui farebbe molto piacere avere una mappa di chi possiede cosa. Non hai modo di distinguerli, ed è questo il vero argomento per rispondere da solo alle tue domande.

Cosa risolve e cosa non risolve far girare un nodo tuo

Elimina completamente il terzo dalla richiesta: nessuno fuori da casa tua viene a sapere quali indirizzi stai osservando. E significa anche che verifichi contro una catena che hai validato tu, invece di fidarti del riassunto che ne fa qualcun altro.

Non rende anonimo del denaro arrivato con un nome attaccato. Se hai comprato bitcoin su una piattaforma che ha registrato la tua identità e li hai prelevati verso un indirizzo, quel collegamento esiste nei suoi archivi indipendentemente dal server che interrogherai poi. Un nodo tuo ferma la fuga da qui in avanti; non riscrive il passato. Del resto di quel problema si occupa la pagina sulla privacy.

Scegli la modalità di connessione prima di iniziare

Server pubblici

Preconfigurati, immediati, senza manutenzione. È la scelta giusta mentre impari e finché il saldo è abbastanza piccolo perché non ti dispiaccia che uno sconosciuto lo conosca. Attiva Tor per tenere almeno fuori il tuo indirizzo IP.

Scegli se: vuoi il portafoglio funzionante entro un minuto.

Bitcoin Core, in diretta

Sparrow dialoga con l’interfaccia RPC del tuo nodo. Il minor numero di componenti, nulla in più da tenere in esecuzione e la posizione più solida: la catena di cui ti fidi l’hai validata tu. La parte lenta sono le scansioni di uno storico lungo.

Scegli se: hai già un nodo e il tuo portafoglio non è enorme.

Un server Electrum tuo

Electrs, Fulcrum o simili davanti al nodo, a rispondere alle richieste sugli indirizzi da un indice costruito per lo scopo. Veloce anche con migliaia di transazioni, e serve più portafogli insieme. Un servizio in più da mantenere.

Scegli se: il tuo storico è lungo, o colleghi più di un portafoglio.

Fonte: sparrowwallet.com — connect to Bitcoin Core

Percorso uno

Collegarsi a Bitcoin Core

  1. Parti da un nodo che ha davvero finito di sincronizzarsi

    Sparrow può fare solo domande a cui un nodo sincronizzato sappia rispondere. Confronta l’altezza del blocco in Bitcoin Core con un block explorer pubblico prima di toccare Sparrow: un nodo ancora in rincorsa riporta saldo zero per un portafoglio perfettamente sano, e la gente conclude che le monete sono sparite quando la verità è che il nodo non è ancora arrivato al blocco in cui sono arrivate.

  2. Rendi raggiungibile l’interfaccia RPC

    Bitcoin Core ha bisogno del server RPC attivo (server=1 in bitcoin.conf) e deve accettare una connessione dalla macchina su cui gira Sparrow. Se stanno sullo stesso computer, il valore predefinito su loopback basta. Se il nodo vive su un’altra macchina della tua rete, a Core va detto di ascoltare su quell’interfaccia e di consentire l’indirizzo della macchina del portafoglio; un firewall che scarta la porta in silenzio è il motivo più frequente per cui un test di connessione fallisce senza una ragione visibile. Riavvia Core dopo ogni modifica alla configurazione: il file lo legge una volta sola, all’avvio.

  3. Scegli fra autenticazione a cookie e con nome utente

    Core scrive un file .cookie nella sua directory dei dati a ogni avvio, e Sparrow può autenticarsi con quello se riesce a leggerlo: è l’opzione più semplice quando nodo e portafoglio condividono la macchina. Attraverso la rete userai invece un nome utente e una password RPC. Non riciclare mai una password che usi altrove, e non esporre mai la porta RPC su internet: è un’interfaccia di controllo, non un’API in sola lettura.

  4. Punta Sparrow sul nodo

    Nelle preferenze del server in Sparrow scegli Bitcoin Core, inserisci host e porta RPC, indica il percorso del cookie o le credenziali, poi esegui il test di connessione prima di salvare. Un test riuscito riporta quale nodo ha raggiunto. Se fallisce, la causa è quasi sempre una di tre: il nodo non è in esecuzione, la porta è bloccata, oppure le credenziali non combaciano.

  5. Lascia rifare la scansione al portafoglio, poi verifica il saldo

    La prima connessione avvia una nuova scansione degli indirizzi del portafoglio contro i dati del nodo, e su un portafoglio vecchio può richiedere un po’ di tempo. Quando si assesta, confronta il saldo e la transazione più recente con quelli che vedevi prima del cambio. Un saldo che risulta inferiore dopo un ripristino è di solito un problema di gap limit, non di connessione: la guida alla configurazione spiega come alzarlo.

Descrivi la tua configurazione, non copiare quella di un altro

I flag di configurazione, le porte predefinite e i percorsi dei file cambiano fra sistemi operativi, versioni di Bitcoin Core e build delle appliance. Ciò che deve essere vero è stabile — il nodo è sincronizzato, l’interfaccia RPC è raggiungibile dalla macchina del portafoglio e le credenziali combaciano — ma le righe esatte appartengono alla documentazione della tua installazione, non a una guida scritta su un’altra versione. Tratta qualunque frammento di configurazione trovato online, compreso il nostro, come la descrizione di un intento e non come qualcosa da incollare.

Percorso due

Collegarsi a Umbrel o a un’altra appliance per nodo

Le appliance esistono proprio perché tu non debba configurare a mano nulla di quanto sopra. In cambio, l’autorità sull’indirizzo da usare è il loro store di app, non la guida di un portafoglio.

  1. Installa un’app server Electrum sull’appliance

    Umbrel, Start9, RaspiBlitz e le appliance simili hanno tutte uno store di app con un’implementazione di server Electrum — di solito Electrs o Fulcrum — che si mette davanti al nodo Bitcoin Core che già fanno girare. Installa quell’app invece di provare a raggiungere la porta RPC di Core attraverso la rete: il protocollo Electrum è quello che Sparrow parla più volentieri, e gestisce gli storici lunghi molto più in fretta.

  2. Aspetta che l’indice sia costruito

    Un server Electrum costruisce un indice degli indirizzi su tutta la catena, e su un Raspberry Pi ci vogliono ore anche quando Bitcoin Core è già sincronizzato. La schermata di stato dell’app ti dice quando è pronto. Collegarsi troppo presto produce risultati parziali e confusi.

  3. Copia i dati di connessione dall’app stessa

    La pagina dell’app mostra host e porta da usare, e di solito sia un indirizzo sulla rete locale sia un indirizzo onion di Tor. Prendili da lì e non da una guida: porta e nome host esatti cambiano fra le versioni delle appliance e fra le implementazioni del server, e un valore copiato ormai vecchio è l’errore più comune di tutti. Se l’app offre un codice QR o un pannello «collega il portafoglio» con un clic, usalo.

  4. Aggiungilo in Sparrow come server Electrum privato

    Scegli l’opzione del server Electrum privato, incolla host e porta e attiva l’SSL se l’app fornisce un certificato. Per un indirizzo onion lascia attivo il proxy Tor integrato in Sparrow: è quello a risolvere i nomi host .onion. Prova la connessione, poi salva.

  5. Conferma che non stai più usando un server pubblico

    Sparrow mostra il server collegato nella sua area di stato. Controllalo dopo ogni aggiornamento, perché una connessione fallita può ricadere su un server pubblico predefinito, e un portafoglio che torna indietro in silenzio sta facendo uscire esattamente le informazioni che volevi proteggere. Poi leggi gli strumenti di privacy per le abitudini che rendono utile tutto il resto.

Dove si inserisce Tor

Tor è integrato in Sparrow, quindi non c’è nulla da installare. Instrada il traffico del portafoglio verso il server attraverso la rete Tor, e questo serve a due cose: nasconde il tuo indirizzo IP al server che stai interrogando e ti permette di raggiungere i nomi host .onion come quello pubblicato dalla tua appliance.

Ciò che non fa è nascondere cosa hai chiesto. Un server pubblico interrogato via Tor riceve comunque il tuo elenco di indirizzi: semplicemente non sa da quale rete arrivi. Tor e un nodo tuo risolvono due metà diverse dello stesso problema, ed è per questo che la configurazione privata vale la fatica anche se già instradi tutto attraverso Tor.

Quando qualcosa va storto

  • Connessione rifiutata → nodo non in esecuzione, o porta bloccata
  • Autenticazione fallita → credenziali o percorso del cookie
  • Saldo troppo basso → lascia finire la scansione
  • Ancora troppo basso → alza il gap limit
  • Proprio nulla → controlla che l’indirizzo onion sia attuale

Procedi dall’alto verso il basso e resisti alla tentazione di ripristinare dalla frase di recupero per «sistemare» un problema di visualizzazione. Un portafoglio che mostra il saldo sbagliato è un portafoglio a cui il server sta dicendo la cosa sbagliata. Le tue monete sono registrate sulla catena in ogni caso, e reinserire le parole di recupero d’impulso è il modo di trasformare un pomeriggio brutto in un pomeriggio costoso. La guida alla configurazione spiega il gap limit come si deve.

Domande frequenti

Mi serve davvero un nodo mio per usare Sparrow Wallet?

No. Sparrow funziona subito con i server pubblici già configurati e, per un saldo piccolo, è un punto di partenza ragionevole. Quello a cui rinunci è la privacy, non la sicurezza: il portafoglio custodisce comunque le tue chiavi e verifica comunque le firme, ma chi gestisce il server scopre quali indirizzi appartengono a un solo portafoglio e, se non usi Tor, anche l’indirizzo IP che li ha chiesti.

Bitcoin Core o un server Electrum davanti al nodo: cosa scegliere?

Se hai un nodo e uno storico di portafoglio contenuto, collegati direttamente a Bitcoin Core: meno pezzi in movimento, nulla di aggiuntivo da mantenere. Se il tuo portafoglio ha migliaia di transazioni, o se colleghi più portafogli, mettici davanti Electrs o Fulcrum. Secondo la documentazione delle funzioni del progetto, Sparrow supporta Fulcrum, ElectrumX, Electrs, Electrs-Esplora, EPS e BWT, su SSL e su Tor.

Collegarmi al mio nodo scarica tutta la blockchain sul mio computer?

No. Sparrow resta un client leggero: la catena vive sul nodo. Il costo in spazio disco ricade sulla macchina che fa girare Bitcoin Core, e parliamo di centinaia di gigabyte più un indice degli indirizzi se aggiungi un server Electrum. La macchina del portafoglio conserva soltanto il file del portafoglio.

Posso usare un nodo pruned con Sparrow?

Puoi collegarti, ma il pruning elimina i vecchi dati dei blocchi che servono a una scansione completa: importare un portafoglio con uno storico anteriore all’orizzonte di pruning non farà emergere quelle transazioni. Un nodo pruned va bene per un portafoglio creato dopo la sua installazione, e va male per ripristinare un backup vecchio.

Mi serve Tor se il nodo è in casa mia?

Non per raggiungerlo. Sulla tua rete non c’è nessun terzo da cui nascondersi, e Tor aggiunge solo latenza. Tor si guadagna il suo posto quando raggiungi un indirizzo onion, quando il nodo si trova altrove, oppure quando sei costretto su un server pubblico e vuoi tenere il tuo IP fuori dai suoi registri.

Dopo il cambio di server il saldo sembra sbagliato. Che faccio?

Procedi in ordine. Verifica che il nodo sia completamente sincronizzato. Verifica che Sparrow dica di essere collegato al server che intendevi. Lascia finire ogni scansione. Poi alza il gap limit — il numero di indirizzi vuoti consecutivi dopo il quale il portafoglio si ferma — oltre il valore predefinito di 20 e rifai la scansione: risolve quasi tutti i casi in cui un portafoglio ripristinato mostra meno del dovuto. Le tue monete stanno sulla catena qualunque server interroghi: il portafoglio riporta soltanto quello che gli è stato detto.

Fonte: sparrowwallet.com — server performance